Roma. A due giorni dal tragico assassinio di Giancarlo Nocchia, storico e famoso gioielliere 70 enne del quartiere Prati, si apre una pista nelle indagini condotte senza tregua rapina gioielleriadagli inquirenti. Le telecamere avevano inquadrato il killer del gioielliere, ma irriconoscibile nei fotogrammi perché avrebbe indossato una parrucca per commetttere l’atroce delitto. Uno spiraglio investigativo sembra invece aprirsi sul web. I carabinieri del Nucleo Investigativo, secondo indiscrezioni, scavando anche nel sito internet dell’orafo avrebbero notato degli accessi sospetti, recenti, insistiti e ripetuti. L’ipotesi investigativa è che l’assassino, nei giorni che hanno preceduto il colpo, sia andato più volte a vedere via web le fantasiose creazioni dell’artigiano. Tali informazioni forse gli sono servite per carpirne la fiducia, facendogli tirare fuori tutta la collezione, oppure possiamo ipotizzare che si tratti di un furto su commissione finito in tragedia forse per una reazione del commerciante alla rapina. F.DM