Roma. Fiaccolata contro il campo nomadi della stazione metro B Quintiliani, nel quartiere Tiburtino, domani alle 18 in largo Antonio Beltramelli, a Roma. A organizzarla, con lo slogan ‘Padroni a casa nostra… Insieme si può’ è il Comitato Beltramelli-Meda. “In questi giorni abbiamo raccolto numerose firme allo scopo di realizzare una petizione popolare per porre fine al degrado del quartiere – dichiara Fabrizio Montanini, presidente del Comitato MARCO ZEPPETELLA AG. TOIATI Sgombero Accampamento AbusivoBeltramelli-Meda – Chiediamo l’immediato sgombero del campo nomadi e la riqualificazione dell’area interessata attraverso la creazione di un orto urbano di gestione cittadina o adibire il posto a un’area cani attrezzata; la sostituzione degli attuali cassonetti dell’umido, che sono causa di cattivo odore nel quartiere, con quelli ermetici; l’installazione di dissuasori ultrasuoni antivolatili, per risolvere il problema dell’inquinamento acustico e dello spargimento di escrementi degli uccelli”. “Le istituzioni, come già successo il mese scorso, avevano assicurato ai residenti del quartiere che lunedì 6 ottobre sarebbe stato rimosso il campo nomadi di Quintiliani, da tempo fonte di malcontento popolare per l’aumento del numero di furti e rapine, come accaduto a una ragazza romana che il 24 agosto scorso è stata rapinata da due nomadi del campo, poi fermati dalle forze dell’ordine nei pressi di Villa Borghese – prosegue il presidente del Comitato – Ad oggi, però, nessuna azione di sgombero dell’insediamento abusivo è stata effettuata”. “Invitiamo a partecipare alla fiaccolata contro il campo nomadi e il degrado ambientale del quartiere promossa dal Comitato Beltramelli-Meda tutti i sostenitori della nostra battaglia, i giornalisti, i politici di tutti gli schieramenti e tutte le organizzazioni di cittadini, in particolare il residente Comitato di Quartiere Largo Beltramelli – conclude Montanini – e ricordiamo che l’unica bandiera ammessa all’evento è quella tricolore, perché la riscossa della Nazione riparte dai quartieri”.