banca cassinateFrosinone. Si potrebbe dire “non solo banca” ma anche cultura, letteratura, giornalismo. Presso la Banca Popolare del Cassinate, filiale di Frosinone, la rassegna “BPC incontra” venerdì sera ha visto protagonista Paolo Mieli, primo ospite dei tanti previsti nel programma del prossimo autunno/inverno che sarà denso di appuntamenti con le più prestigiose firme del giornalismo italiano e internazionale nonchè con scrittori, uomini di cultura e di spettacolo. Presenti il Commissario straordinario della Provincia di Frosinone Giuseppe Patrizi, il Prefetto di Frosinone Emilia Zarrilli.

Mieli presenta il suo nuovo libro “I conti con la storia” sottotitolo “Per capire il nostro tempo” e ci spiega che cosa è lo storico: ” lo storico intellettualmente onesto è consapevole di non essere un giudice che si eleva sopra tutti altri ed emette sentenza ma è consapevole di essere come voi, come me, un personaggio del suo tempo con i suoi pregiudizi, le sue simpatie e quando parla della storia deve tener presente questi condizionamenti per violarli. Se uno si mette a studiare la storia e cerca conferme di quello che ha studiato prima non è una persona intellettualmente onesta. Sta facendo un uso personale della storia; usa il passato come arma per combattere le battaglie del presente. Invece uno storico intellettualmente onesto, alla fine del suo lavoro, deve scoprire che quello che pensava prima dovrà essere modificato. mieliQuesto avviene non solo nel giudizio della storia ma anche nella vita quotidiana presente: se voi fate una discussione oppure una lettura appassionata di un giornale e vi conferma tutto quello che pensavate prima, quella discussione o quella lettura è stata inutile perchè non c’è alcun arricchimento nell’usare la realtà per confermarci quello che pensavamo già all’inizio “. Conoscere la storia è un modo per capire il presente: l’autore parla del ruolo dell’oblio come a dire che una memoria del passato può in qualche modo continuare a perpetrare dei conflitti e ci spiega in quale modo: ” la memoria si intreccia con l’oblio: la memoria per diventare efficace si libera di una serie di scorie, non possiamo tenere tutta la memoria. Del passato tutto va’ conosciuto ma il discorso dell’oblio vuol dire che del passato dobbiamo tenere tutto in un cassetto per poi scegliere ciò che ci fa andare avanti per il meglio ….”. Mieli si riconosce nel lavoro dello storico più che in quello di giornalista e ci ribadisce come, nonostante si considera pubblicamente un elettore del centro sinistra preferisce sottolineare i torti e le rogne della sua parte politica.

Della informazione Online è convinto che la stagione della carta stampata sia finita, ma la carta stampata comunque continuerà ad esistere perchè mentre la carta consente di leggere e rileggere, è un modo di articolare il pensiero ormai millenario, l’altro modo non consente l’approfondimento. Il modo in cui facebook o internet danno le notizie è frenetico e veloce e non rimane dentro niente. Ci racconta di alcune esperienze di incontro con giovani scrittori ai quali propone la pubblicazione online dei loro libri anzichè in formato cartaceo: ebbene tutti gli autori preferiscono la carta stampata anche a costo di non guadagnare o doverla pagare di tasca propria.

Di Renzi dice di non conoscerlo personalmente, e di non avere niente a che fare con lui; per motivi generazionali fa parte di quelli rottamati. Però, da quelli che ha contro, si rendo conto che sta facendo bene. infatti: i magistrati non vogliono rinunciare ad un mese e mezzo di ferie, i poliziotti vogliono l’aumento di stipendio e minacciano il primo sciopero della storia. Miele ritiene che la reazione alla politica di Renzi da parte di queste categorie sia eccessiva. Ma su questo punto si può obiettare che i poliziotti non chiedono un aumento di stipendio ma il ripristino di uno stipendio con un giusto potere di acquisto visto che negli ultimi anni proprio grazie alla crisi, all’aumento delle tasse ad al blocco degli aumenti il dipendente pubblico ha visto man mano impoverita la stessa esistenza umana.

Dopo un’ora di dialogo, senza possibilità di contraddittorio, la serata finisce con i saluti del Presidente della Banca e l’appuntamento alla prossima settimana con l’incontro di venerdì 19 settembre, ore 19,00 con Pietrangelo Buttafuoco sempre presso la filiale di Frosinone. (m.dv.)