Roma. Sorrentino approda nel cuore di Trastevere per le riprese di ‘The Young Pope’, la serie in 8 episodi interpretata da Jude Law nei panni di Pio XIII e dal premio Oscar Diane Keaton nei panni di una suora americana, e prodotta Sky in collaborazione con HBO e Canal+, il cui primo ciak è stato battuto a fine luglio. Intorno alla storica struttura architettonica trasteverina di San Michele a Ripa, sin dalle prime luci dell’alba sono al lavoro elettricisti, macchinisti ed attrezzisti. Ingresso off limits per curiosi e non appartenenti alla troupe, sono entrate anche diverse comparse vestite da guardie svizzere. Non si sa però ancora se e quando è previsto l’arrivo sul set di Trastevere delle due star della serie, Law e Keaton. Nel cast anche Silvio Orlando, Scott james bondShepherd, Cécile de France, Javier Camara, Ludivine Sagnier, Tony Bertorelli, James Cromwell. E ancora: Guy Boyd, Andre Gregory, Sebastian Roché, Marcello Romolo, Ignazio Oliva, Vladimir Bibic e Nadie Kammalaweera. ‘The Young Pope’ racconta l’inizio del controverso pontificato di Pio XIII, al secolo Lenny Belardo (Jude Law), un personaggio complesso e contraddittorio, così conservatore nelle sue scelte da rasentare l’oscurantismo ma allo stesso tempo straordinariamente pieno di compassione per poveri e i deboli. Un uomo di potere, che caparbiamente resiste a coloro che corteggiano il Vaticano, noncurante delle implicazioni derivanti dalla propria autorità. Parlando della serie, Paolo Sorrentino ha recentemente affermato: “I segni evidenti dell’esistenza di Dio. I segni evidenti dell’assenza di Dio. Come si cerca la fede e come si perde la fede. La grandezza della santità, così grande da ritenerla insopportabile. Quando si combattono le tentazioni e quando non si può fare altro che cedervi. Il duello interiore tra le alte responsabilità del capo della Chiesa Cattolica e le miserie del semplice uomo che il destino (o lo Spirito Santo) ha voluto come Pontefice. Infine, come si gestisce e si manipola quotidianamente il potere in uno Stato che ha come dogma e come imperativo morale la rinuncia al potere e l’amore disinteressato verso il prossimo. Di tutto questo parla ‘The Young Pope'”.