Roma. Due pappagallini, uno con le piume verdi, l’altro azzurre sono stati sequestrati qualche giorno fa dalle guardie zoofiloe dell’Oipa a una nomade, che usava gli uccellini per intenerire i turisti e scucirgli qualche soldo. La donna è stata denunciata per maltrattamenti agli animali, visto che ai due volatili erano state tagliate le ali per non permettergli di volare. Ieri in via del Lavapappagallitore altre due donne sono tornate a calcare le stradine del centro, con pappagallini al seguito. Le povere bestiole vengono costrette a fare da attrazione per i turisti che sorridono quando una delle “addestratrici” gli poggia un uccellino sulla testa. E pagano. Anche questa volte le nomadi avevano tagliato le ali per evitare che possano volare. Una pratica barbara che viene sistematicamente praticata da chi usa questi volatili per chiedere l’elemosina, fingendo di aver ammaestrato i pappagalli, ma che ammaestrati non sono.