Roma. Per il mondo del vino italiano, il Veneto rappresenta una sorta di roccaforte. Primo posto per quanto concerne la produzione, con quasi 4 milioni di ettolitri. Primo posto nell’export, images (5)con 730 milioni di euro. Una leadership non solo numerica ma anche qualitativa, con un parterre di tipologie in grado di soddisfare tutte le esigenze e i palati: dalle bollicine ai Rossi, dai Bianchi ai vini da dessert, il Veneto costituisce una vera e propria terra promessa per i winelover di tutto il mondo. Ed è in questo contesto che opera l’U.VI.VE, Unione Consorzi Vini Veneti D.O.C. e D.O.C.G., che dal 1980 svolge un’attività di coordinamento tra i diversi Consorzi della regione. “La nostra – spiega Arturo Stocchetti, Presidente U.VI.VE – è una realtà che comprende ben 21 Consorzi e che si muove essenzialmente nell’ambito della promozione e divulgazione sui mercati esteri, con l’obiettivo di presentare i nostri territori in modo sinergico. Diciamo che abbiamo fatto nostro il motto l’unione fa la forza”. In effetti il team U.VI.VE è in grado di esprimere numeri e valori di livello assoluto: circa 4 milioni di ettolitri annui per oltre 500 milioni di bottiglie a Denominazione di Origine, una massa critica che offre la possibilità di competere in modo adeguato anche e soprattutto sui più importanti mercati internazionali. E il prossimo obiettivo è il mercato per eccellenza, quello statunitense, esigente ma certamente sensibile al fascino del Made in Italy. Parte infatti, in collaborazione con Eataly, l’operazione “United Wines of Veneto” con un esordio romano dove U.VI.VE metterà a punto il format da esportare poi nelle tappe di New York e Chicago. Madrina della bella iniziativa una veneta doc:Mara Venier, grande estimatrice dei vini della regione. Le iniziative promozionali presso le sedi Eataly di New York e Chicago, saranno realizzate nella prima decade di dicembre 2014. Mentre quelle di Roma sono in corso di svolgimento. “Incontri mirati con la stampa e gli operatori di settori – puntualizza Stocchetti – e poi soprattutto degustazioni e contatti diretti con i consumatori. Da Roma a Chicago, passando per New York, il nostro obiettivo è proprio quello di far conoscere al meglio le eccellenze del Vigneto Veneto. Ma anche di giocare sull’appeal del nostro territorio che, Venezia in testa ma senza dimenticare le nostre colline e le montagne, i laghi e le città, costituisce un attrattore con pochi eguali al mondo”.