Roma. Un’equipe medica d’eccellenza di uno più importanti ospedali romani dimentica nell’addome della degente una pinza lunga quasi 30 centimetri. Vittima del clamoroso errore sanitario è Maria Teresa S., 65 anni, finita al San Camillo Forlanini per un problema al colon. MedicsLa donna si è affidata all’esperienza della squadra guidata dall’ex primario del reparto di Chirurgia d’urgenza, Donato Antonellis. Ma ad intervento concluso e a sutura avvenuta la paziente si è ritrovata con un attrezzo metallico incastrato nella pancia, ed è dovuta tornare una seconda volta sotto i ferri. La donna ha sporto denuncia, inchiodando sul banco degli imputati, con l’accusa di lesioni colpose, Antonellis, già finito nel mirino degli inquirenti in passato per altre vicende giudiziarie, insieme ad altri 4 camici bianchi componenti dell’equipe. Secondo quanto ricostruito dal pubblico ministero Attilio Pisani i medici sarebbero colpevoli in particolare di “imprudenza per non aver controllato con la massima cura il numero degli strumenti utilizzati per l’esecuzione del primo intervento”.