ROMA – Una vita difficile. Aveva solo 17 anni e già alle spalle l’incubo della droga e numerose fughe da casa e dalla comunità per recupero di tossicodipendenti che la ospitava. Qualche giorno fa l’epilogo: il suo corpo senza vita trovato nudo in terra all’interno di un appartamento nel centro della capitale. L’ultima notte l’aveva passata con un uomo di 44 anni, che ha detto agli agenti di averla conosciuta solo il giorno precedente. E’ il dramma che emerge dal giallo della ragazza trovata morta venerdì scorso a Roma nel quartiere Prati.

poliziaLa Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti e ci sono ancora indagini in corso per capire le cause della morte della 17enne, che non aveva segni di violenza sul corpo. Un malore? L’ennesima disperata decisione di scappare perché in astinenza dalla droga? Un incontro per procurarsi l’ultima dose fatale? Sono gli interrogativi a cui dovrà rispondere la polizia, in attesa che vengano effettuati l’autopsia e gli esami tossicologici.

La giovane, di origini pugliesi, era scappata la sera dello scorso 7 maggio da una comunità a Civitavecchia, dove era ospitata e dalla quale spesso fuggiva. La maggior parte delle volte per andare in treno da un fidanzatino a Rimini. Ma stavolta si era fermata alla stazione Termini e qui il 9 maggio avrebbe conosciuto un 44enne, anche lui di origini pugliesi e secondo qualcuno con un passato legato alla droga. La comunità, dove lei aveva lasciato i suoi effetti personali e il cellulare ne aveva denunciato la scomparsa proprio il 9 maggio.

Al momento resta un mistero cosa sia successo da quella sera in poi. Il giorno dopo, il venerdì mattina, il 44enne proprietario dell’appartamento a Prati scende in strada sconvolto e chiede aiuto a una pattuglia di vigili urbani. L’uomo spiega di aver trovato il cadavere nudo della giovane riverso sul pavimento nella camera da letto. L’unico oggetto personale era un ciondolo dove c’era scritto il nome della comunità e alcuni tatuaggi che ne hanno poi permesso
l’identificazione