Viterbo. E’ stato presentato ieri a Palazzo Gentili “Il mistero della natività”, il presepe vivente che il 26 dicembre prossimo, il primo ed il sei gennaio 2015 a partire dalle 17, sarà realizzato a Montefiascone nel quartiere “Le Coste”, presso la chiesa del Corpus Domini. A presentare l’iniziativa sono intervenuti l’assessore al Turismo d1ZV6YJ9K_42X98GIMella Provincia di Viterbo Andrea Danti, il parroco de Le Coste don Giuseppe Fucini e gli ideatori del progetto, Gianna Scoponi e Roberto Buzi. La principale caratteristica di questo presepe vivente è data dal fatto che si snoderà lungo le principali vie della frazione e i personaggi parleranno esclusivamente il dialetto de Le Coste. L’organizzazione del presepe è partita alla fine di settembre con il parroco don Giuseppe e Buzi che sono andati alla ricerca del materiale e delle persone da arruolare per un evento nuovo che, giorno dopo giorno, si è fatto sempre più ambizioso. Alla fine sono stati coinvolti 150 figuranti in maggioranza residenti de Le Coste, ma anche persone provenienti da altri paesi; grazie all’impegno di tanti volontari sono stati ricostruiti con mattoni, pietre e legno i vari luoghi della natività con la frazione falisca a fare da sfondo alla solennità del Natale. I personaggi saranno tutti in carne ed ossa, compreso il bambinello, così come veri saranno tutti gli animali. Lungo il percorso della rappresentazione, il visitatore avrà la possibilità di entrare in un bazar, di visitare un antico forno, una macina, varie capanne dove gli artigiani riprodurranno ben quindici mestieri dell’epoca, una locanda dove saranno rappresentate scene di vita quotidiana coronate dal canto dei bambini della compagnia de “I piccoli Burloni”, fino ad arrivare alla capanna della Natività. Saranno presenti artisti di strada lungo l’intero itinerario, ed infine vi sarà la possibilità di degustare prodotti tipici. La rappresentazione inizierà con l’arrivo di Maria e Giuseppe in groppa all’asinello nella piazza principale, si snoderà poi lungo le vie circostanti dove si incontreranno il castello di Erode, il banco del censimento, il bazar delle botteghe artigianali dove si potranno gustare i prodotti tipici ad iniziare dal pane, dalla ricotta e dal formaggio preparati in loco dai fornai e dai pastori, per poi culminare nella grotta della natività. Tutti luoghi appositamente realizzati o ricavati per l’occasione. Parteciperanno le due compagnie teatrali “I Burloni” e “G. Gianlorenzo” che uniranno le tradizioni locali alla vicenda storica della nascita di Cristo facendo immergere lo spettatore nello spirito del tempo con dialoghi e battute. “Un progetto di grande valore – lo ha definito l’assessore provinciale al Turismo Andrea Danti – che oltre ad esaltare il significato spirituale del Natale permetterà di dare vita ad un evento turistico ricco di particolari ed inedite suggestioni. Ringrazio ovviamente gli organizzatori, don Giuseppe Fucini, Gianna Scoponi e Roberto Buzi e tutti i figuranti e i volontari che a vario titolo animeranno lo spettacolo. Un’idea che la Provincia ha accolto favorevolmente, dopo aver preso atto della crescita esponenziale del progetto, del numero di persone coinvolte e degli sforzi messi in campo dagli organizzatori, capaci di trasformare in poche settimane un’iniziativa prettamente locale in un evento di grande valenza turistica per la Tuscia”. Alla rievocazione si potrà assistere gratuitamente, chi vorrà però potrà contribuire con un’offerta volontaria.