Rieti. Due reatini, G.A., di 42 anni e L.S. di 48 anni, e due cittadini egiziani domiciliati a Rieti, R.T.E.M di 23 anni e K.A.A.A. di 23 anni, sono stati denunciati in stato di libertà per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Gli investigatori della Squadra Mobile, infatti, hanno portato Napoli/ Napoli, 4 colpi di pistola alla schiena: 20enne ucciso in centroa conclusione una particolareggiata indagine, partita nel febbraio del 2014, quando un tossicodipendente reatino era stato colto da malore dopo aver assunto della sostanza stupefacente ed hanno ricostruito completamente la vicenda. Dopo aver ascoltato tutti i possibili testimoni ed aver monitorato tutti i loro spostamenti, anche esaminando i tabulati telefonici delle loro chiamate, gli investigatori hanno rintracciato due cittadini egiziani, da tempo domiciliati a Rieti, individuandoli come i “rifornitori” dell’eroina che aveva quasi ucciso il tossicodipendente reatino. Ma la cessione della sostanza stupefacente è avvenuta anche grazie alla complicità di due tossicodipendenti reatini, anch’essi utilizzatori dell’eroina acquistata, che hanno fatto da tramite tra i consumatori ed i due stranieri individuati che, tra l’altro, erano soliti “spacciare” sostanze stupefacenti nei pressi di un bar del quartiere reatino di Porta Romana. Raccolti tutti gli elementi di prova forniti dagli investigatori, il locale G.I.P. ha disposto la chiusura delle indagini preliminari rinviando a giudizio i due reatini ed i due cittadini egiziani, tutti pluripregiudicati, per rispondere del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.