Roma. «Impiccate in pubblico anche loro». Lo chiede la madre di una delle due ragazzine stuprate e impiccate in India. Manifestazioni di protesta e messaggi di indignazione anche a Roma. Un gruppo di persone si è radunato a casa delle due vittime, che erano cugine, per mostrare la propria solidarietà alla famiglia. La polizia ha arrestato cinque uomini, tra cui due poliziotti, accusati di stupro e omicidio. Intanto salgono a 5 le persone coinvolte in caso che ha scioccato Paese. protesta stuproAltre due sono state arrestate nell’ambito delle indagini sullo stupro e l’impiccagione di due ragazzine nello stato indiano dell’Uttar Pradesh, in un caso che ha scioccato il Paese e il mondo intero. Secondo quanto riferisce la Cnn, la polizia ha arrestato ieri notte un altro poliziotto e un uomo portando così a cinque il numero degli arrestati nel caso. Tutti e 5 – tre fratelli e due poliziotti – sono accusati di stupro e omicidio, ha detto R.K.S. Rathore, un funzionario di polizia. Lo stupro delle due cugine, di 14 e 16 anni, ha scioccato il piccolo villaggio di Katra Sadatganj: una foto scattata dopo il crimine mostra una delle ragazze con indosso una tunica verde e pantaloni, impiccata all’albero di mango, mentre intorno una piccola folla, tra cui anche ragazzini, osserva la macabra scena. La polizia ha detto che l’autopsia ha confermato che le due vittime sono state violentate e impiccate. Le ragazzine sono state cremate mercoledì secondo le usanze Hindu.