Roma. Alle 9.07 a Valle Aurelia parte il treno che porta ogni giorno numerosi passeggeri verso Viterbo. Giovedì scorso, sulla prima carrozza un ragazzo ha iniziato a correre per il vagone precipitandosi a strappare dalla parete il martello rosso che serve in caso di emergenza a rompere i vetri della vettura. Una volta riuscito nel suo intento è tornato con passo pesante a sedersi al suo posto con un viso pieno di rabbia. Alla domanda di un passeggero se avesse dei problemi, il ragazzo risponde iniziando ad insultarlo e dicendogli di scendere alla fermata seguente per risolvere la questione da “uomini” fuori. Lo sroma-viterbo-2gomento degli altri passeggeri presenti nel medesimo vagone era alto, donne e anziani si sono spostati di posto e una bambina di pochi anni è stata trascinata via dalla madre visibilmente impaurita. Il capo treno è intervenuto poco dopo, allarmata da un’anziana signora, ma il ragazzo era già sceso alla prima fermata utile, fortunatamente senza recare danno ad alcuno. Ormai non si è più sicuri neanche a prendere un trenino per andare a lavorare, all’ospedale o semplicemente in viaggio. Infatti quando i disagi non riguardano ritardi, vetture rotte o impossibilitate a passare perché sono stati rubati durante la notte cavi di rame per essere rivenduti all’estero, il malessere riguarda la sicurezza dei passeggeri che si trovano costretti a difendersi da malviventi o furti. Giulia Di Giovanni