Roma. Nella relazione del prefetto Franco Gabrielli al ministro Angelino Alfano il sindaco ne esce pulito e non si rende necessario lo scioglimento del Consiglio comunale, è un dato di fatto che Ignazio Marino si troverà davanti dipartimenti e municipi commissariati, gare annullate, dirigenti trasferiti e anche il suo partito sotto tutela. Mentre nel Municipio di Ostia l’ipotesi di scioglimento per mafia si fa sempre più concreta come la rimozione di 18 dirigenti tra cui il segretario e direttore generale del Comune Liborio Iudicello, il commissariamento di cinque dipartimenti (Verde, Sociale, Patrimonio, Scuola e Lavori Pubblici) e dFranco Gabriellii due Municipi, l’annullamento di numerose determine capitoline (che riguardano l’Ama, la Multiservizi, l’Ente Eur e la Marco Polo), degli appalti dei rifiuti e soprattutto, pare, del contratto con Ama renderanno molto difficile governare la Capitale. Soprattutto in vista dell’ormai prossimo Giubileo. Quello che ormai appare segnato è il destino del Municipio di Ostia. Se il ministro dell’Interno Alfano accoglierà le richieste contenute nella relazione del prefetto, quello del litorale potrebbe essere il primo municipio della Capitale a essere sciolto per mafia e consegnato nelle mani di un viceprefetto, come previsto dall’articolo 146 del Testo Unico sugli Enti Locali. A quel punto l’attuale delegato dal sindaco Marino, l’assessore alla Legalità Alfonso Sabella, lascerà ma potrebbe ritornare in veste di commissario. Soluzione che ha trovato gradimento anche nel prefetto Gabrielli. Potrebbe restare in carica anche 24 mesi prima delle nuove elezioni. Salterebbe dunque l’appuntamento elettorale sul litorale di maggio 2016. Intanto Palazzo Senatorio è diventato ormai in questi giorni un limbo in attesa delle decisioni del prefetto Gabrielli e del ministro dell’Interno Alfano.