Roma. Ieri mattina ha riaperto al traffico la carreggiata della Tangenziale all’altezza di Corso Francia  chiusa in un tratto a seguito dell’ondata di maltempo che ha colpito la Capitale a fine gennaio e che ha causato in una settimana oltre 70 frane e smottamenti nella zona nord – ovest della città. L’intervento si è reso necessario dopo lo scivolamento di una porzione di pendio, che avrebbe potuto mettere a rischio cedimento i palazzi costruiti sul lato della collina. Qui è crollata infatti una parte di muro a trecento metri di distanza da Corso Francia. Per gli automobilisti quindi da ieri sarà possibile ripercorrere la strada fra Tor di Quinto e la Galleria Giovanni XXIII. In occasione della riapertura, il sindaco Ignazio Marino e l’assessore allo Sviluppo delle periferie, infrastrutture e manutenzione urbana, Paolo Masini, hanno illustrato gli interventi fatti e quelli da ultimare nei prossimi giorni. “Siamo andati in fondo per risolvere il problema sulla collina, mettendo in sicurezza la vita di dozzine di famiglie che abitano in palazzine che erano a rischio – 8aae091fd06525dc4d186584c34ad0ffha spiegato Marino – Abbiamo inviato esperti, geologi, professori dell’università per verificare che cosa era accaduto e quali erano le caratteristiche idrogeologiche dell’area. Siamo entrati appartamento per appartamento e ci siamo resi conto che gli edifici erano stati costruiti in maniera, diciamo, poco sicura, che c’era il rischio non solo della frana sulla strada (e quindi dei problemi per il traffico), ma anche il pericolo di crollo delle palazzine con dozzine di famiglie. Un rischio non di disagio, ma di morte. E a questo punto abbiamo deciso di fare quello che non era stato fatto in passato, cioè un’operazione che mettesse in sicurezza la collina”. I lavori sono stati effettuati in due fasi: la prima di studio e analisi delle criticità, la seconda di messa in sicurezza e ricostruzione del sedimento scivolato. “L’intervento sulla tangenziale è stato lungo e impegnativo, ma necessario. Abbiamo messo in campo 18.000 ore di lavoro, 1100 metri cubi di calcestruzzo e 6,3 km di pali, aggiornando costantemente i cittadini sull’andamento dei lavori grazie al sito – ha dichiarato l’assessore Masini -Il lavoro non finisce qui perché il livello di rischio idrogeologico di Roma rimane molto alto, anche nelle stesse zone in cui siamo intervenuti”. Gli altri cantieri aperti a Roma nord hanno un cronoprogramma definito: la via Cassia (altezza Piazza Giuochi Delfici) sarà completamente riaperta al traffico il 15 luglio, mentre il 31 luglio si concluderanno i lavori a via Trionfale e saranno percorribili 3 corsie su 4 della Panoramica.