Rieti. Sono trascorsi cinque anni esatti dalla tragica notte tra il 5 e il 6 aprile del 2009. La notte in cui un fortissimo terremoto distrutte il capoluogo abruzzese e cancellò le vite di 309 persone, tra le quali quelle di moltissimi giovani. Tra le vite spezzate anche quelle di tre ragazzi di Rieti, Luca Lunari che alloggiava alla Casa dello studente, Argenis Valentina Orlandi e Michela Rossi.aquila_casa_studente
Nel vicino capoluogo abruzzese sono in calendario varie iniziative civili e religiose per commemorare quella tragica notte, organizzate dalla «Fondazione 6 aprile per la vita».
Ma anche la città di Rieti ha voluto ricordare i morti e, in particolare, i suoi tre giovani morti, ospitando la mostra itinerante del progetto «Monumento per L’Aquila». Un evento che servirà anche a raccogliere fondi per il restauro di alcune opere d’arte danneggiate dal terremoto.
L’inaugurazione dell’iniziativa c’è stata lo scorso mercoledì e la mostra ospita i lavori di due artiste, Lavinia Tribiani e Zsuzsa Bakonyi, che nell’estate 2013 hanno elaborato un progetto fotografico sulla città de L’Aquila. Il progetto è articolato in una serie fotografica composta da 25 scatti in cui i cittadini aquilani sono stati ritratti nei luoghi più significativi della città. La mostra, allestita sotto i portici del Municipio, resterà aperta al pubblico fino a domani (orari: giovedì e venerdì dalle 15 alle 18, sabato dalle 9 alle 18, domenica dalle 13 alle 18).