Rieti. Grazie allo sforzo congiunto dell’Assessorato alle Culture, della Sapienza Università di Roma, della Diocesi di Rieti, proprietaria dell’area, del Museo Civico di Rieti, e al contributo economico di Sogea, è ripresa ieri la quarta campagna di scavo archeologico presso la necropoli di Campo Reatino. Lo scavo vedrà impegnati sul campo, per tutto il mese di agosto, circa 30 tra ricercatori e studenti, provenienti da varie università italiane e straniere. La ricerca è diretta da Sapienza-Università di Roma, Dipartimento di Scienze dell’Antichità, su concessione ministeriale rilasciata dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio. Le precedenti campagne hanno messo in luce un’importate necropoli a incinerazione risalente al 1000 a.C., periodo in cui inizia il processo di formazione dell’ethnos sabino, e un’area a destinazione funeraria, con tombe a fossa e copertura di tegole, risalente all’età tardo-romana (III-IV sec. d.C.). “Anche quest’anno – dichiara il Sindaco di Rieti, Simone Petrangeli -, con grande soddisfazione e interesse, accogliamo gli studenti e i ricercatori della Sapienza, che con passione stanno portando alla luce importanti testimonianze sul passato del nostro territorio. Ci auguriamo che presto, insieme ai resti aCampo Reatino 1 srcheologici che stanno emergendo nel centro della città, sia possibile presentare i risultati a tutta la cittadinanza, anche attraverso l’esposizione dei reperti nel nostro Museo”. Lo scavo, iniziato nel 2001, si propone di indagare e comprendere le origini delle genti sabine che fin dall’inizio appaiono culturalmente legate ma indipendenti dal popolo dei Latini. In questa quarta campagna di ricerca si intende completare lo studio nell’area attualmente oggetto di indagine, con l’auspicio che, al termine dei lavori, lo spazio rimanga fruibile alla cittadinanza anche grazie all’installazione di pannelli didattici. Sapienza Università di Roma e il Museo Civico di Rieti danno appuntamento, a chi volesse partecipare, ogni sabato di agosto (9, 16, 23, 30) alle 10 in via Ternana angolo via Casale delle Monache per le visite guidata all’area di scavo e al Museo.