Latina. Svolta nell’omicidio dell’ex diacono Patrizio Barlone, sei le persone arrestate nella notte. Uno di loro, il mandante, è un uomo di Fondi, al momento del blitzl’uomo era nella sua abitazione in via Casetta Ugo ma a casa della sua ragazza, sul litorale, dove è stato rintracciato e747248_carabinieri-2 ammanettato. Altri cinque, probabilmente gli esecutori materiali della rapina sconfinata in tragedia lo scorso 9 gennaio, sono stati individuati nelle province di Caserta, Napoli e Salerno. Nell’operazione che ha tenuto impegnati per tutta la notte i carabinieri del comando provinciale, i militari si sono avvalsi del supporto del Reparto Crimini Violenti del Raggruppamento Operativo Speciale Carabinieri e dell’Arma campana. A distanza di quattro mesi esatti, sembra dunque risolto il giallo di Don Patrizio, come lo chiamavano a Monte San Biagio, che dopo aver trascorso una vita ad accumulare ricchezze a casa, in diverse banche e persino alla Ior, è stato assassinato durante la Festa del paese. Ad incastrare i quattro esecutori della rapina, sarebbero stati i filmati di videosorveglianza dei carabinieri, dirimpettai del Barlone, nei quali si vedevano chiaramente tre uomini ed una donna uscire dal civico 9 di via Roma con un borsone. Nonostante la quantità di denaro e di documenti trafugati, i quattro non trovarono mai le mazzette di banconote che il 61enne aveva accuratamente nascosto all’interno di un paio di pantaloni poi piegati e riposti nell’armadio. Centinaia di migliaia di euro che l’ex diacono custodiva, per motivi sconosciuti, nella sua abitazione.