Rieti. Ritrovato un buono postale fruttifero da anni dimenticato in un vecchio mobile. Buono che, nel 1971 anno in cui è stato emesso,  aveva un valore di un milione di lire e che nel corso di questi anni ha maturato un rendiconto pari a 135 mila euro. Protagonista della vicenda è una coppia  che da tre anni vive a Quattro Strade  e con nove figli. Giulio Martelli, 47 anni di Novara e la moglie, Sabrina Pallotta, 45 anni, originaria di Teramo sono la coppia neocatecumenale che beneficerà della quota dopo 43 anni. «Avevo una zio, Domenico, originario di Potenza – racconta Sabrina – da cui abbiamo ereditato la casa dove, all’interno, c’erano alcuni mobili. Tra questi, c’era una scrivania, con un cassetto superiore e altri nella parte inferiore. All’interno, c’era il buono postale del 1971. Sul momento, non abbiamo capito il reale valore». «Mio marito si è rivolto all’ufficio legale dell’Agitalia, Associazione per la giustizia in Italia – aggiunge la donna. – I legali hanno calcolato il valore, aumentato nel tempo, del buono postale fruttifero, stimandolo, quindi, in 135 mila euro. Ora siamo in attesa che da Poste Italiane arrivi la quota corrispondente al suo effettivo valore». certamente per una famiglia composta da 11 persone, la somma costituirà un bel tesoro. download (5)«Siamo sposati dal 1987 e, appunto, abbiamo nove figli. Il più grande, Andrea, ha 26 anni, la più piccola, Sofia, è di appena tre mesi – racconta Sabrina. – Si è trattato davvero di un bel regalo, utile. Mio marito lavora in un’azienda di telefonia e, fino a tre anni fa, abitavamo a Novara, poi ha dovuto cambiare sede e così siamo venuti qui a Rieti, dove io mi occupo dei figli: con nove, è una bella e impegnativa attività».