Roma. Dopo la diffusione dell’identikit ancora nessuna traccia dell’uomo che avrebbe violentato una tassista venerdi sera. Tra i tassisti della capitale è allarme, la categoria sembra stata essere presa di mira da delinquenti pronti a tutto, a rubare a picchiare e perfino a violentare una donna. Ieri in segno di solidarietà in molti, soprattutto donne, avevano appeso sui taxi un fiocco rosa ed ora incalza anche la rabbia e la voglia di alzare la voce. “Lunedì presenteremo formale richiesta al pretaxifetto per una giornata di sciopero”. Ad annunciarlo è uno dei portavoce dei tassisti romani, Alessandro Genovese. Un corteo che annuncia la presenza di migliaia di tassisti, che sarà aperto dalle circa 800 donne che oggi guidano il taxi a Roma. “Purtroppo la misura è colma e non possiamo continuare a rimanere inermi davanti all’assordante silenzio dell’amministrazione di Roma Capitale”, continua Genovese in rappresentanza di Uil Trasporti, Federtaxi Cisal, Ugl Taxi, Fit Cisl Taxi, Usb Taxi, Ati taxi e associazione di tutela legale taxi. “Il servizio pubblico taxi è ormai in balia di una serie di episodi che vanno dall’aggressione, alla rapina a mano armata, per giungere alla recente violenza sessuale consumata a danno di una collega” spiegano i sindacati dei tassisti “Assieme a questi episodi, nella totale indifferenza che è una delle caratteristiche fondanti di quest’Amministrazione Comunale l’abusivismo regna sovrano nella Città Eterna che ormai somiglia sempre più ad un vero e proprio Far West”. “Per tutti questi motivi” continuano i tassisti “Roma oltre ad essere la Capitale dell’abusivismo, diventa anche la Capitale dell’insicurezza. Queste sono le ragioni per le quali abbiamo deciso di proclamare una giornata di fermo cittadino del servizio” dice Genovese “con conseguente manifestazione, durante la quale esprimeremo tutto il nostro disagio e chiederemo alle istituzioni, misure atte a prevenire e contrastare questi incresciosi fenomeni, che quotidianamente penalizzano e mettono in serio pericolo l’incolumità dei tassisti e delle tassiste romane”. Federica Di Marzio