Roma. Non che altrove, almeno nel nostro Paese, vada meglio ma a Roma la situazione buche è diventata insostenibile. Avviene per le piccole strade e per le grandi arterie come la tangenziale ridotta ad una sola corsia nella zona di Collina Fleming e irraggiungibile da Corso Francia verso lo Stadio. I miglioramenti, nonostante sia passato molto tempo, sono scarsi o impercettibili ormai da mesi. A causa degli alluvioni del passato inverno infatti, molte strade sono impercorribili, chiuse o a corsia ridotta. Complice il mal tempo, l’asfalto romano ha ceduto in svariati punti della città per lasciare spazio a vere e proprie voragini al momento apparentemente incolmabili. La Capitale è davvero grande e sicuramente difficile da gestire, ma innumerevoli sono gli interventi che andrebbero attuati e il sindaco Marino pare si stia impegnando per dare un volto nuovo alla città, anche se a volte sembra che non sappia più dove mettere le mani e sbattere la testa. Tante sono le critiche che vengono rivolte al Primo Cittadino e molti di più i consigli che si sentono in dovere di dispensare i romani per il miglioramento della propria città. Di tanto in tanto vengono parcheggiati dei vigili nelle zone più popolate, per migliorare almeno la situazione della viabilità e del traffico, ma poco riescono a fare rispetto al tilt generale che ha colpito la Capitale e i suoi automobilisti, anzi, a volte peggiorano solo le cose. Strade intasate, parcheggi in tripla fila e mai un ausiliare del traffico che faccia il suo dovere, multe zero, ormai solo se si viene sorpresi dagli autovelox si può sperare in una multa. Ma del resto non ci sono posti, persino quelli a pagamento sono affollatissimi e ambitissimi, chi ha delle necessità di spostarsi in macchina e quindi trovare posto entro un orario idoneo alla timbratura del cartellino si deve arrangiare, allora marciapiedi, strisce pedonali, curve, nessuno guarda più in faccia nessuno, ogni spazio libero è buono per lasciare la propria vettura. Allora in questa situazione bicicletta, pattini, monopattino e skate diventano la salvezza di giovani e meno giovani che riescono a spostarsi senza dover pensare al parcheggio, senza dover spendere soldi per la benzina e soprattutto, aspetto da non sottovalutare, senza inquinare l’ambiente già strapieno di polveri sottili. Roma però non si fa mancare nulla, infatti anche le poche piste ciclabili presenti sono talvolta interrotte o piene di buche tanto da ostruire il passaggio anche ai più volenterosi che pensavano di aver risolto il problema buche e strade chiuse lasciando la macchina a casa. Le uniche speranze dei cittadini romani sono ormai riposte nella bella stagione che consentirà di provvedere alla riparazione delle strade ancora inagibili e ad evitare ulteriori danni. Giulia Di Giovanni