Roma. Domenica 4 giugno 1944 le truppe della 5a armata americana, provenienti da Anzio e guidate dal generale Mark Wayne Clark, entrarono nella Capitale, e la sera stessa l’88esima divisione Usa arrivava, trionfante, a piazza Venezia. I tedeschi agli ordini del feldmaresciallo Albert Kesselring scapparono a nord, verso la Linea Gotica, e Roma fu finalmente liberata dalle truppe d’occupazione naziste. Roma ricorda i settanta anni dalla Liberazione con il progetto ”4 giugno 1944 Roma è libera”,   presentato in Campidoglio dal sindaco Ignazio Marino. In programma cinque giorni, dal 4 all’8 giugno, di eventi a ingresso gratuito: concerti, mostre, proiezioni, spettacoli teatrali, letture e dibattiti che coinvolgeranno la città intera, dal centro alle periferie, toccando i territori che conservano le tracce di uno dei momenti più importanti della nostra storia recente. L’incontro tra gli Alleati e gli uomini della Resistenza segna la commistione tra due mondi lontani che cominciano a diffondere una nuova cultura della convivenza. La Resistenza ha i suoi martiri e i momenti epici da ricordare; è articolata nel vissuto dei romani, che hanno reagito sin dal giorno dopo l’Armistizio, mobilitandosi per la difesa della città già tra il 9 e il 10 settembre 1943. Ma è nelle prime ore di Roma liberata che esplode l’entusiasmo: Piazza Venezia è inondata di popolo, la lunga notte di Roma è alle spalle. «Nel rivedere le immagini della folla, immensa, che accoglie gli Alleati appena arrivati a Roma per liberare la città, si coglie un aspetto fondamentale che, forse meglio di qualunque altro, ci restituisce il clima di quei giorni – dice il sindaco Ignazio Marino – non è solo gioia incontenibile per la fine di un incubo e per la consapevolezza che la guerra ormai sta per finire. Da quelle facce, da quei gesti si percepisce un sentimento straordinario: la riappropriazione della città. I romani si riprendono Roma, i luoghi, i palazzi, le strade, le piazze che per secoli sono stati dentro la loro vita e che improvvisamente, con brutalità, qualcuno, l’occupante nazista, aveva loro tolto». Uno dei momenti centrali delle iniziative sarà la serata evento dei Fori Imperiali, sabato 7 giugno, con la proiezione di “Roma Città Aperta” di Roberto Rossellini, presentata dopo un importante restauro, e il sacred concert Freedom di Duke Ellington, a cura dell’Orchestra Jazz e Coro del Conservatorio di Santa Cecilia, diretta dal Maestro Alfredo Santoloci. Di grande rilievo anche la mostra che viene inaugurata dal Sindaco Marino il 4 giugno al Complesso del Vittoriano “19 luglio 1943 – 4 giugno 1944. Roma verso la libertà”. L’esposizione racconta fatti e vicende accaduti tra il 1943 e il 1944, quando, sotto l’occupazione nazifascista, i romani hanno vissuto rastrellamenti, deportazioni, torture, fame, i bombardamenti degli alleati e, infine, la Liberazione. Per la prima volta le storie e i luoghi della città protagonisti degli eventi sono messi a sistema e raccontati attraverso filmati, documenti, fotografie e mappe della città. La mostra, che resterà aperta fino al 20 luglio prossimo, espone anche le dieci migliori fotografie selezionate nel concorso – organizzato da Roma Capitale e dal quotidiano La Repubblica – aperto a tutti i non professionisti. Il concorso è stato diviso in due sezioni: la prima raccoglie le immagini d’archivio, volti e luoghi dei 9 mesi di occupazione nazista. La seconda, gli scatti di oggi, dai combattenti per la resistenza agli ex deportati ancora in vita, fino ai luoghi simbolo di cosa accadde in quel periodo nella Roma occupata. Colosseo1944_d0“La Liberazione – ha commentato Marino – non è poi avvenuta tanto tempo fa. Elementi di riflessione come questi sono quindi fondamentali per comprendere cosa i nazionalismi hanno determinato, quanti lutti e quanti milioni di morti e quanta sofferenza hanno causato. È nostro dovere ricordare e onorare tutto questo, attraverso gli eventi e le testimonianze dirette ancora fisicamente presenti nella nostra città. Roma saprà sicuramente apprezzare e valorizzare quanto organizzato”. Promosso da Roma Capitale, l’intero progetto “4 giugno 1944 Roma è libera” è stato realizzato in collaborazione con Istituto Luce-Cinecittà e Zètema Progetto Cultura, in collaborazione con: Archivio Storico Capitolino, Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, Biblioteche di Roma, Complesso del Vittoriano, Casa del Cinema, Casa della Memoria e della Storia, Casa dei Teatri, Centro di Promozione del Libro, Centro Sperimentale Cinematografia – Cineteca Nazionale, Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro, Istituto Luce, Museo Storico della Liberazione, Sistema Casa dei Teatri e della Drammaturgia Contemporanea e Sovrintendenza Capitolina; con la partecipazione del Laboratorio di canti popolari, politici e sociali del Circolo Gianni Bosio, della Compagnia Nido di Vespe, del Conservatorio Santa Cecilia, dell’Orchestra Laboratorio Roma Città Aperta, delle associazioni residenti di Casa della Memoria e della Storia, della RusticaXBand, di Francesca Biagi e di Emiliano Valente. Oltre al progetto “4 giugno 1944 Roma è libera”, in occasione del 70° anniversario della Liberazione, la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con la Società Zétema, ha promosso interventi di conservazione di alcuni monumenti e lapidi commemorative legate ai tragici avvenimenti storici.

 L’intervento più consistente riguarda il Monumento ai Martiri de la Storta in via Antonio Labranca (zona Giustiniana) che ricorda la strage commessa dai nazisti in fuga il 4 giugno, nella quale morirono 14 detenuti di via Tasso.  L’attività di conservazione si è estesa alla Lapide monumentale che ricorda gli oltre 70 martiri, militari e partigiani, fucilati dal Comando tedesco tra il 10 settembre 1943 e il 4 giugno 1944 a Forte Bravetta, a quella in memoria del tenente Salvatore Grasso collocata in via Vicenza, sul prospetto della sua abitazione e la lapide in ricordo del pittore Giordano Bruno Ferrari presso il suo studio di via Margutta.
Altri interventi di manutenzione saranno infine eseguiti al Sepolcreto dei Caduti nella Lotta di Liberazione 1943-44, nel Cimitero Monumentale del Verano e alle due memorie (in via dei Fori Imperiali e accanto al Vittoriano) che omaggiano i Caduti delle Forze Alleate e Italiani, morti per la liberazione di Roma. Di seguito, poi, altre importanti iniziative per ricordare i 70 anni della Liberazione: il 3 giugno alle 9.30 si terrà la cerimonia di commemorazione di Riapertura, dopo l’occupazione nazifascista, del Tempio Maggiore avvenuta il 4 giugno 1944. Parteciperanno il sindaco di Roma Ignazio Marino, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, quello della comunità ebraica di Roma Riccardo Pacifici e il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni. Il 3 e il 4 giugno l’Istituto romano per la storia d’Italia dal fascismo alla Resistenza e l’Istituto Luce Cinecittà, con i patrocini di Roma Capitale, Università di Roma La Sapienza – Dipartimento di storia, culture e religioni, organizzano il convegno “1943-1944 Roma occupata – Roma alleata”, due giorni di incontri tra immagini dell’epoca, testimonianze e approfondimenti storici che si terrà presso la Sala Quadreria nel Complesso monumentale del Vittoriano. Il 6 e 7 giugno l’ANPI celebrerà il 70° anniversario della sua fondazione, con l’evento “ANPI (1944 – 2014). 70 anni con la libertà nel cuore”. Un ricco programma che prevede, il 6 giugno alle 17, la cerimonia solenne nella Sala Protomoteca in Campidoglio, a cui partecipano il sindaco Marino e il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Per il 7 giugno invece si terranno, in mattinata, una visita alle Fosse Ardeatine e, nel pomeriggio, il racconto teatrale “La storia dell’ANPI nella storia d’Italia” al Centro Congressi Frentani, in via dei Frentani. Il 23 giugno alle 17.00 nella Sala del Carroccio in Campidoglio sarà presentato il volume “The Anzio beachhead”, frutto del lavoro di un gruppo di ricerca del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università “Roma Tre” che ha avviato la raccolta, la sistemazione archivistica, la trascrizione e la traduzione di oltre 300 testimonianze di militari britannici custodite presso il Museo dello Sbarco di Anzio. Anche i municipi partecipano alle commemorazioni organizzando diversi appuntamenti: Mercoledì 4 giugno 2014 presso il Liceo Righi in via Boncompagni, dalle 10.30 alle 13.30, incontro dal titolo “Essere fedele ai valori della Costituzione, oggi”, con letture su antifascisti romani martiri della Resistenza e interventi del Prof. Valerio Onida, Presidente Emerito della Corte Costituzionale. Giovedì 5 giugno 2014, ore 10.30 presso la Sala Teatro dell’Istituto Comprensivo “Via Mascagni”, in via Pietro Mascagni si terrà un incontro con proiezione di video ed esibizione dell’Orchestra della Sinopoli. A seguire, intitolazione simbolica del Giardino in via Mascagni (angolo via Mancinelli). Sabato 7 giugno 2014, ore 10 nei giardini antistanti la scuola Settembrini di via Sebenico partirà la biciclettata sui luoghi della memoria di “Ughetto” sino al ponte sull’Aniene con tappe storiche e letture recitate dal Collettivo d’attori “Voci del deserto”. Alle 17 al Giardino “Ugo Forno” in via Pietro Mascagni, commemorazione con testimonianze e accompagnamenti musicali (per il programma www.ugoforno.it) promosse dagli “Amici e Famigliari di Ugo Forno”. Info: 060608