Pomezia. Degrado, immigrazione e trasparenza. Questi sono i tre fattori che rappresentano il quartiere di Santa Palomba, definito dai propri residenti un quartiere nero – fantasma.
Un nero dovuto dall’alto numero d’immigrati, provenientIMG-20140606-WA0011i dalle coste africane che dallo scorso agosto alloggiano presso l’Hotel Residence 3C di via Fiorucci e trascorrono gran parte delle loro giornate nel parco Roma Due. “Una situazione che sta diventando sempre più insostenibile”, afferma M.R presidente del C.d.Q Santa Palomba, “passeggiano per il quartiere spensierati, al parco non fanno altro che sbronzarsi e invece di gettare nei rifiuti i loro scarti,  lasciano tutto a terra, soprattutto le bottiglie di birra”. Inutili (finora) le riunioni, ultima quella d’ottobre, con il sindaco Fabio Fucci che a breve dovrà iniziare il tanto promesso “piano di recupero” per tutti i quartieri del comune pometino, ad iniziare proprio da Santa Palomba, unica frazione collegata con la capitale in linea ferroviaria e conosciuta a livello internazionale per la presenza di grandi aziende come Fiorucci e Johnson & Johnson.

COLLEGAMENTI – Più collegamenti con via Naro e Piazza Indipendenza questo è un’altra lacuna che la giunta M5S dovrà colmare per garantire ai pendolari, provenienti da Roma e dal basso Lazio maggiori collegamenti con il luogo di lavoro, Nonostante la crisi e la chiusura di numerose aziende, ultima tra queste Arca Camper, Pomezia continua a mantenere il nome di zona industriale sopratutto per quanto riguarda la logistica e la farmaceutica.  Un potenziamento delle linee Troiani potrebbe essere la soluzione ideale per ridurre il traffico e dare una possibilità ai residenti di raggiungere, data l’assenza di pubblici esercizi, la zona commerciale di Via dei Castelli Romani.

STAZIONE – Numerose le lamentele dei pendolari che ogni mattina raggiungono la stazione di Pomezia Santa Palomba della linea FL 7. Nonostante i frequenti collegamenti con Roma, l’assenza dei servizi igenici, di un bar e la mancata pulizia della struttura rovinano quello che dovrebbe essere il biglietto da visita del comune pontino. Ultimo nodo da sciogliere la presenza delle prostitute che oramai sono “residenti” nel Piazzale della Stazione, rovinando sempre di più l’immagine del quartiere. Fabrizio Tosi

 

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