Roma. I carabinieri del nucleo radiomobile di Roma hanno arrestato un cittadino marocchino di 34 anni, già noto alle forze dell’ordine e irregolare sul territorio italiano, con l’accusa di rapina. Nei pressi di via Merulana, l’uomo avrebbe avvicinato un 44enne cittadino indiano e dopo averlo aggredito a calci e pugni, lo ha rapinato dello zaino, dello smartphone e del portafogli, fuggendo via.  scippoGrazie alla collaborazione di alcuni passanti, i carabinieri di pattuglia in zona hanno bloccato il rapinatore e recuperato la refurtiva. Dopo l’arresto, il 34enne è stato accompagnato in caserma, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa di essere sottoposto al rito direttissimo. Su viale Ionio, una coppia di giovani ha avvicinato una donna che camminava in strada chiedendole un’informazione. Poi, mentre la ragazza è rimasta alla guida, il complice è sceso dall’auto e, una volta avvicinatosi alla donna, con mossa fulminea le ha «strappato» la collana d’oro che la vittima aveva al collo ed è fuggito risalendo sull’auto. Sul posto sono subito giunte le pattuglie del Reparto Volanti e del Commissariato Fidene Serpentara, che hanno iniziato ad acquisire gli elementi per giungere alla identificazione dei due. In realtà, gli agenti erano sulle tracce degli scippatori già da alcuni giorni, a seguito di denunce ricevute per fatti analoghi. Grazie a una targa parziale fornita da un passante, gli investigatori sono riusciti a risalire all’auto e alla proprietaria che però, è risultata irreperibile presso tutti gli indirizzi conosciuti. Intuendo che la collana d’oro scippata potesse essere stata subito rivenduta, i poliziotti hanno iniziato a controllare tutti i compro oro della zona, fin quando hanno trovato quanto stavano cercando. La donna, nel cedere l’oggetto, aveva lasciato il suo vero indirizzo, nei pressi del quale gli agenti poco dopo l’hanno rintracciata, sorprendendola in auto insieme al complice mentre rincasava. I due, riconosciuti con certezza dalla vittima, sono stati pertanto arrestati. Proseguendo nelle indagini, presso lo stesso compro oro sono stati rinvenuti numerosi altri preziosi venduti nei giorni precedenti dalla donna, alcuni dei quali riconosciuti come propri da un’altra vittima. Al termine degli accertamenti, i due, un 20enne e una 22enne, entrambi romani, sono stati condotti nelle celle di sicurezza, in attesa di essere giudicati con rito direttissimo.