Roma. Una truffa aggravata ai danni dello Stato e dell’Unione Europea finalizzata alla percezione di contributi Comunitari erogati nell’ambito del Piano Europeo di Sviluppo Rurale 2007/2013 e dell’OCM (Organizzazione Comune di Mercato) 2011/2012 per un importo complessivo di oltre 500 mila euro. A scoprire la frode, il ministero delle Politiche agricole
alimentari e forestali (Mipaaf) grazie ad una collaborazione tra forze dell’ordine e l’Ispettorato Centrale Repressione Frodi
Guardia-di-Finanza(ICQRF). Le indagini, rende noto il Mipaaf in una nota, condotte dalla Guardia di Finanza in collaborazione con l’ICQRF, «hanno portato alla luce un complesso sistema di frode, messo a punto da un produttore vitivinicolo di una  nota azienda agricola dell’orvietano per ottenere contributi finalizzati all’acquisto di nuovi beni, risultati poi in realtà già utilizzati presso
un’altra società. Una truffa apparentemente semplice, ma costruita in maniera attenta e sofisticata, che ha richiesto una
complessa ricostruzione delle operazioni di acquisto e l’identificazione dei relativi numeri di matricola».