Roma. Una fortezza dello spaccio di droga nel cuore di Tor Bella Monaca. Dopo i ripetuti blitz delle forze dell’ordine, i pusher hanno cambiato la serratura al cancello di una palazzina e, per muoversi al buio, devastato i lampioni in fondo al viale diventando i padroni incontrastati. Accede in un condominio di via Giacinto Camassei al civico 29, una viuzza stretta e malsana alle spalle di viale dell’Archeologia, dove gli inquilini sono stati costretti a far intervenire la polizia. spaccio-di-drogaGiunti sul posto, gli agenti del reparto volanti hanno scoperto subito un dicianovenne che custodiva hashish e 750 euro in contanti. Rovistando nel suo marsupio, gli inquirenti hanno trovato anche due mazzi di chiavi. Una è servita per aprire la palazzina-bunker degli spacciatori. All’interno di un appartamento sono stati rinvenuti 43 involucri, 25 di coca e 18 di eroina, e 1400 euro in contanti. E tra i residenti monta la protesta che lamentano di non ricordare giorni così difficili e di essere oramai ostaggi di una situazione del tutto fuori controllo. E’ finito il tamtam della droga smerciata alla luce del sole e consumata nei cortili deserti, nelle gallerie dei seminterrati o nei parcheggi, fra siringhe e bottiglie di plastica bucate. Venditori e consumatori si nascondono sentendo il fiato della polizia sul collo. Solo un mese e mezzo fa, in quella stessa piazza gli spacciatori hanno accerchiato e preso a sassate le volanti della polizia giunte per arrestare due pregiudicati. Dopo essere sfuggiti alla cattura, padre e figlio si sono costituiti.