Roma. Si era spacciato per un diplomatico keniota responsabile del personale della Fao, mentre in realta’ era un truffatore con numerosissimi precedenti di Polizia su tutto il territorio italiano. Ad evitare l’ennesima truffa sono stati gli agenti del Commissariato Celio, diretto da Tiziana Lorenzo, che hanno organizzato un servizio di polizia giudiziaria che ha permesso di individuare e bloccare l’uomo che, anche questa volta, aveva agito con una tecnica ben collaudata. Con modi distinti, ben vestito, aveva conquistato la fiducia di una sua connazionale alla quale, in virtu’ della sua asserita carica, aveva promesso l’assunzione alla Fao. L’uomo pero’, aveva subordinato tutto al versamento di una somma di 800 euro, necessaria, a suo dire, per il pagamento di un’assicurazione a favore della struttura, ed indispensabile per l assunzione. La ragazza, pur di riuscire nel suo intento ha accettato, proponendo anche ad una 10846062_689972157777474_3012631773580833458_nsua amica di aderire alla proposta. Le due, pertanto, hanno contattato telefonicamente l’uomo, con il quale si sono date appuntamento per il giorno successivo, ricevendo da lui la promessa che nella circostanza avrebbe fatto firmare loro il contratto e avrebbe consegnato due pass per entrare all’interno della struttura. Nel riflettere su quanto avrebbero dovuto fare il giorno dopo, pero’, alle due amiche e’ sorto il dubbio che non doveva essere certo quello il modo rituale per entrare a far parte di una struttura come la Fao. Pertanto, hanno iniziato a fare una ricerca su internet e sono venute a conoscenza che l’uomo era ben noto per essersi reso responsabile di una serie di truffe. Sulla pagina di un social network i truffati avevano creato un gruppo dove anche era riportato il numero di telefono del truffatore, risultato essere quello attraverso il quale loro lo avevano contattato. Le due si sono rivolte alla Polizia. Alle giovani e’ stato suggerito di presentarsi regolarmente, il giorno successivo, all’appuntamento ma nella circostanza sarebbero state seguite a vista dai poliziotti, che le hanno anche munite di un microfono per ascoltare le conversazioni, fotocopiando preventivamente il denaro da consegnare. Le due, pertanto, hanno incontrato in viale Aventino il truffatore che pero’, ad un certo punto, temendo forse che qualcosa non stesse andando per il verso giusto, ha iniziato a correre verso la Stazione Ostiense, ma e’ stato bloccato poco dopo. In suo possesso, sono stati rinvenuti due pass intestati alle donne.  Condotto in Commissariato, sono scattate ulteriori indagini.  Dagli accertamenti e’ emerso che l’uomo, un keniota di 47 anni, non ha mai fatto parte a nessun titolo dell’organizzazione internazionale e che i pass rinvenuti in suo possesso erano assolutamente falsi. Al termine, l’uomo e’ stato denunciato all’autorita’ giudiziaria per tentata truffa.