Roma. Si è da poco conclusa la visita del Presidente Nicola Zingaretti all’Istituto Nazionale per le Malattie infettive “Lazzaro Spallanzani”. Il Commissario Straordinario Valerio Fabio Alberti e il direttore scientifico Giuseppe Ippolito hanno accompagnato il Presidente della Regione a visitare il centro di alto isolamento costruito dalla protezione civile. “ E’ un importante momento di riorganizzazione– ha dichiarato Alberti all’apertura dell’incontro – un occasione di rilancio del ‘polo scientifico romano’ che porterà ad ulteriori risultati di qualità e sviluppo dei singoli Istituti.” Lo Spallanzani è la struttura di riferimento nazionale ed internazionale per il virus Ebola. E’ di questi giorni infatti l’attivazione del laboratorio mobile coordinato dagli esperti dell’Istituto a Foya in Liberia, con il finanziamento della Commissione Europea e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, dopo che l’Istituto ha già attivato nei mesi scorsi laboratori in Guinea e in Sierra Leone. Da lunedì 22 settembre lo Spallanzani gestirà i Corsi di formazione sulla malattia da virus Ebola rivolti ai medici di tutti i servizi di Pronto Soccorso del Lazio, l’avvio di un percorso per definire la gestione dei pazienti con patologie infettive che arrivano in pronto soccorso. Lo Spallanzani ha un ruolo storico nell’affrodownload (2)ntare tutte le patologie infettive e svolge funzioni cruciali in occasione di epidemie o emergenze sanitarie. “Rispondere in tempi rapidi – ha sottolineato Giuseppe Ippolito, direttore scientifico INMI – alle richieste di diagnosi, assistenza e formazione degli operatori è possibile grazie al costante investimento di energie e risorse nella clinica, nella ricerca e nei modelli organizzativi, oltre a grande dedizione e spirito di appartenenza di tutto il personale.“ L’Istituto sta definendo con il Ministero degli affari esteri le modalità di supporto tecnico-scientifico per l’intervento italiano in Sierra Leone sempre in merito al contrasto dell’epidemia di Ebola. “E’ una delle punte di diamante – ha sottolineato Zingaretti – del cambiamento del sistema sanitario che abbiamo messo in atto. È perno del sistema di risposta agli eventi infettivi per il Lazio ed il Paese, e per la comunità internazionale”. Lo Spallanzani non è solo Ebola: assiste nel Lazio il maggior numero di pazienti con HIV (oltre 6000 pazienti seguiti in day service per 35000 accessi); è riferimento per la tubercolosi nella Regione ed assiste il 65% dei pazienti, il 100% delle tubercolosi multi resistenti del Lazio e accoglie pazienti da altre regioni, è riferimento per le epatiti virali acute e croniche (oltre 5000 i pazienti seguiti) e per le infezioni gravi, ospedaliere e post trapianto. Senza dimenticare le attività legate ad aspetti sociali di malattie con circa 20.000 interventi per assistenza domiciliare, inserimenti in case famiglia o centri diurni, stranieri irregolari, rifugiati e senza fissa dimora, detenuti.