Roma. Tornà a Roma l’ordinanza anti-alcol, da lunedì stop a cocktail, vino e birra nelle zone della movida da Campo de’ Fiori a Monti, da Trastevere a Testaccio fino a Ponte Milvio. No alcol anche a Torpignattara, piazza Sempione, Casal Bertone e Ostia. alcolL’ordinanza, valida in tutti i giorni della settimana dalle 10 alle 7, stabilisce il divieto di consumare bevande alcoliche e superalcoliche nelle strade pubbliche o aperte al transito pubblico. Dalle ore 22 alle ore 7 è vietato il consumo di bevande alcoliche e superalcoliche in contenitori in vetro nelle strade pubbliche o aperte al transito pubblico. Sempre dalle ore 22 alle ore 7 è fatto divieto anche di vendere bevande alcoliche e superalcoliche per asporto, sia attraverso distributori automatici che in tutte le attività di vendita di alimenti e bevande. Mentre dalle ore 2 alle ore 7 non sarà più possibile somministrare bevande alcoliche e superalcoliche. Tra le zone individuate: Castro Pretorio, Esquilino, Stazione Termini, Isola Tiberina, banchine del Tevere, Campo de’ Fiori, piazza Navona, Monti, Celio, Trastevere, Testaccio, Prati, Montesacro, San Lorenzo, Stazione Tiburtina, piazza Bologna, Pigneto, Marranella, Torpignattara, Ostiense, Ostia e Ponte Milvio. Quindi non solo centro storico, il divieto anti-alcol si sposta anche in periferia. Una strategia, studiata dal Campidoglio in sinergia con i Municipi, la Polizia locale, i commercianti, i comitati di quartieri e anche la Prefettura. “Il nostro interesse” spiega l’assessore alla Roma Produttiva Marta Leonori “è quello di assicurare ai cittadini e ai turisti di poter vivere le notti romane senza andare incontro a situazioni spiacevoli o pericolose per colpa dell’abuso di alcol e di garantire maggior decoro e sicurezza ai nostri quartieri. L’auspicio è che con il nuovo regolamento di Polizia Urbana non sia più necessario far ricorso a misure straordinarie”. Multe salate per i trasgressori con sanzioni di 280 euro per gli esercenti e di 150 euro per i consumatori. Nessuna scusa per i turisti, verranno distribuite delle locandine multilingua.