Roma. Sono stati colpiti con decine di coltellate, alcune delle quali alla testa, i due bambini di nove e tre anni uccisi dalla mamma prima di suicidarsi, la marocchina di 42 anni Khadija El Fatkhan, il 27 ottobre scorso. Lo ha stabilito l’autopsia sui due corpicini, disposta dal procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e dal pm Francesco Mimisci. I medici legali hanno riscontrato molte coltellate inferte alla testa e alla gola dei bambini, alcuni tagli sui due corpicini sarebbero la conseguenza del loro disperato tentativo di difesa dalla furia cieca della madre. Sulla donna non sono state trovate tracce di violeDonna e due bimbi trovati morti in casa a Romanza se non i segni lasciati dalla cintura con la quale dopo la strage si è impiccata. La follia omicida della quarantaduenne, sarebbe stata innescata da un litigio domestico con il marito -suo connazionale- Idris Jeddou. L’uomo, operaio di 43 anni, sarebbe stato raggiunto da una coltellata all’addome poche ore prima dei fatti e, al momento della strage, si sarebbe trovato presso l’ospedale San Giovanni in attesa di essere curato. La sua automobile, una Ford Mondeo, è attualmente a disposizione degli inquirenti per gli accertamenti tecnico-scientifici del caso. Sequestrata per capire se ci sono elementi utili per trovare una nuova pista che aiuta le indagini. Una terza figlia della coppia, di soli cinque anni, vittima della furia assassina della mamma come i suoi fratelli, è scampata alla mattanza ma versa tutt’ora in gravi condizioni di salute presso il Bambino Gesù.