Roma. Centinaia di amici e compagni di scuola arrivati da tutto il quartiere Trieste e da altre zone di Roma per rendere omaggio a Luca Liberti, 18 anni, morto venerdì sera travolto da un bus della linea 88 sulla rotatoria di piazza Istria. Uno spiazzo inaugurato da pochi mesi e ora finito sotto accusa perché, secondo i residenti, “prima quando c’erano i semafori non era mai accaduto qualcosa di così grave. Adesso corrono tutti, nessuno rispetta le precedenze e gli stop. E i ragazzi in motorino corrono troppo, anche su corso Trieste”. Anche Luca, che studiava al liceo Avogadro al quartiere Coppedè e abitava con la famiglia vicino via Nemorense, si trovava in sella al suo scooter, un Aprilia Scarabeo nero. Indossava il casco, ma non è bastato. “Non l’ho visto, non l’ho proprio visto, ho solo sentito un colpo nella parte posteriore del bus”, avrebbe raccontato l’autista dell’88, ancora ricoverato in ospedale sotto choc. I carabinieri e i vigili urbani intervenuti venerdì sera alle 23.10 a piazza Istria, lo hanno preso in disparte, allontanato dai ragazzi che erano accorsi dopo aver assistito all’incidente. Il conducente sareambulanzabbe risultato negativo ai test antidroga e all’alcoltest. Secondo la ricostruzione dei vigili urbani del II Gruppo lo scooter è finito sotto le ruote del bus durante un tentativo di sorpasso a sinistra, verso il bordo della rotatoria. Ma qualcosa ha fatto deviare il percorso delle scooter che si sarebbe schiantato contro il mezzo pubblico. Per Luca, gravemente ferito alla testa nell’impatto, non c’è stato niente da fare. I vigili urbani hanno ascoltato molti testimoni dell’incidente. A piazza Istria si sono precipitati moltissimi ragazzi che stavano trascorrendo la serata di venerdì nei tanti locali attorno a corso Trieste. La zona è stata transennata, i veicoli coinvolti sequestrati. Anche il casco del ragazzo morto è stato acquisito. Altri elementi potranno emergere dall’autopsia disposta dalla magistratura. Intanto sabato pomeriggio gli amici del diciottenne hanno attaccato striscioni in ricordo di Luca al centro della piazza. Molti anche i mazzi di fiori appoggiati sull’erba nel luogo dove lo studente è caduto. Con la morte di Luca sale a oltre 40 il bilancio delle vittime della strada a Roma e provincia dall’inizio dell’anno. Una strage che non conosce sosta. Soltanto martedì scorso un altro giovane, Riccardo Patrignani, 35 anni, medico anestesista all’Umberto I, ha perso la vita sul Muro Torto finendo con lo scooter contro un furgone in circostanze ancora da chiarire. Prima ancora era morto a piazza Venezia, sempre sotto un autobus che si era poi allontanato perché l’autista ha dichiarato di non essersi accorto di nulla, Alessandro Di Santo, 22 anni, travolto dal mezzo pubblico che cercava di fermare per salire a bordo e raggiungere alcuni amici che avevano partecipato con lui a una festa a Campo de’ Fiori.