Castiglione in Teverina. G. O. brigadiere capo dei carabinieri, in forza alla stazione di Castiglione in Teverina, si trova agli arresti domiciliari con una pesantissima ipotesi di reato: violenza sessuale ai danni di un ventenne che solo dopo diversi anni avrebbe trovato il coraggio di raccontare tutto. Sarebbe stata proprio la denuncia del ragazzo a far scattare dunque l’inchiesta coordinata dal pm Franco Pacificarabinieri-112ci. Vista la delicatezza dell’inchiesta, le indagini sono state delegate proprio ai carabinieri. E sono stati proprio i colleghi del brigadiere, sabato mattina, a notificare l’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari. Il giovane, poco più che ventenne, avrebbe riferito che le presunte violenze, di stampo omosessuale, andavano avanti da 4 anni anni. Un vero e proprio incubo che il giovane avrebbe tenuto segreto, un po’ per vergogna un po’ perché, pare, intimorito dal carabiniere.