Roma. Nel primo pomeriggio di ieri, una pattuglia della Polizia di Stato, transitan10520650_710474562393900_7299476912810245438_ndo su via Mattia Battistini, è stata avvicinata da un cittadino a bordo di un’autovettura, che ha suggerito agli agenti di portarsi in una via adiacente dove, a suo giudizio, era in atto quella che viene comunemente chiamata la “truffa dello specchietto”. Gli agenti, ricevuta la segnalazione, si sono subito diretti verso la via indicata, dove hanno effettivamente notato due auto ferme, in una delle quali era seduto un uomo che indicava ad una donna lo specchietto della sua autovettura, come per voler evidenziare un danno ricevuto. Alla vista della pattuglia del Reparto Volanti l’uomo ha subito richiuso lo sportello tentando di dileguarsi, ma è stato bloccato. I poliziotti hanno quindi provveduto ad ascoltare la controparte, la quale ha riferito di aver udito un colpo all’auto mentre stava transitando sulla via, ma di aver proseguito la marcia in quanto, guardando dallo specchietto retrovisore, non aveva notato nulla di strano. Subito dopo, però, era stata affiancata dal giovane che le aveva chiesto di fermarsi per constatare i danni che aveva riportato la sua auto in conseguenza del presunto urto. Una volta disceso dall’auto aveva mostrato lo specchietto retrovisore rotto e aveva chiesto una somma di danaro quale risarcimento. L’uomo, dagli immediati accertamenti effettuati, è risultato essere un 25enne nato in Italia con numerosi precedenti di Polizia per reati simili, con in atto la misura della presentazione alla polizia giudiziaria.Pertanto, condotto negli uffici del Commissariato Primavalle, al termine degli accertamenti il giovane è stato tratto in arresto per rispondere di tentata truffa aggravata.