Frosinone. Tari: tassa sui rifiuti che finanzia i costi del servizio di raccolta e smaltimento dell’immondizia, a luglio stangata a Frosinone per utenze domestiche ed esercizi commerciali. L’Amministrazione Comunale invierà inviti di pagamento ai contribuenti, suddividendo l’ammontare complessivo in tre rate, con scadenza a luglio, settembre e novembre. Resta salva la facoltà di effettuare il pagamento in un’unica soluzione, entro il mese di luglio. Il presupposto per l’applicazione della Tari è il possesso, l’occupazione o la detenzione, a qualsiasi titolo e anche di fatto, di locali o aree scoperte a qualunque uso adibiti. Suscettibili cioè di produrre rifiuti urbani. Una famiglia di 4 persone, che abita un appartamento di 100 metri quadrati, pagherà 402 euro. Un bar di 70 mq arriverà a 1.121 euro, una birreria di 80 metri quadrati quasi a 1.000 euro, mentre un ufficio di 120 metri quadrati andrà oltre i 600 euro. Un negozio di ortofrutta di 100 mq supererà i 1.600 euro. Per quanto riguarda le utenze domestiche i parametri per determinare l’ammontare del tributo sono due: la superficie calpestabile e il numero dei componenti della famiglia. Per una famiglia di un componente la quota fissa è di 1,23 euro a mq, alla quale va aggiunta una quota variabile di 66,89 euro all’anno. Per una famiglia di due componenti, la quota fissa è pari a 1,34 euro a mq, quella variabile è di 156,08 euro. Per una famiglia di 3 persone, quota fissa di 1,46 euro a mq, più quota variabile di 200,68 euro. Per una famiglia 4 componenti, quota fissa di 1,57 euro a mq, variabile di 245,27 euro. Per una famiglia di 5 componenti, 1,68 euro a mq la quota fissa, 323,31 quella variabile. Per famiglie di 6 o più componenti, infine, la quota fissa è di 1,76 euro a mq, quella fissa di 379,06 euro. L’esempio di un appartamento di 100 mq, abitato da 4 persone è indicativo: 1,57 moltiplicato per 100, quindi 157. Cifra alla quale occorre aggiungere la quota variabile di 245,27 euro. Per un totale di oltre 402 euro, senza considerare la rivalutazione del 5%, che va in ogni caso applicata. Il colpo più duro si abbatterà sulle utenze non domestiche. Per musei, biblioteche, scuole, associazioni e luoghi di culto la tariffa è di 2,10 euro a metro quadrato. Per cinematografi e teatri di 1,58 euro a mq. Il calcolo è semplicissimo e salato al tempo stesso: tariffa per superficie, più rivalutazione del 5%. Autorimesse e magazzini senza alcuna vendita diretta hanno una tariffa è di 1,79 euro a mq. Per campeggi, distributori carburanti e impianti sportivi si arriva a 2,54 euro a mq. Esposizioni e autosaloni: 1,92 euro a mq. Alberghi con ristorante: 5,47 euro a mq. Alberghi senza ristorante: 4,10 euro a mq. Case di cura e riposo: 3,06 euro a mq. Per quanto riguarda invece gli ospedali, la Tari è pari a 5,85 euro a mq. Per uffici, agenzie e studi professionali la tariffa è pari a 5,06 euro a mq. Il che vuol dire che un ufficio di 120 metri quadrati, compresa la rivalutazione, andrà a pagare qualcosa come circa 640 euro. Banche ed istituti di credito pagheranno 2,95 euro a mq. Negozi di abbigliamento, calzature, librerie, cartolerie, ferramente 4,20 euro a mq. tasse-rifiuti-672Edicole, farmacie, tabaccai e plurilicenze: 4,94 euro a mq. Discoteche e night club: 2,54 euro a mq. Banchi di mercato generi alimentari: 22,63 euro a mq, è la tariffa più alta. Ipermercati di generi misti: 6,80 euro a mq. Ortofrutta, pescherie, fiori e piante, pizza al taglio: 14,55 euro a mq. Supermercato, pane e pasta, macelleria, salumi e formaggi, generi alimentari: 5,12 euro a mq. Per bar, caffè e pasticceria la tariffa è di 16,02 euro a mq. Mense, birrerie, amburgherie: 12,14 euro a metro quadrato. Quindi, ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub: 11,18 euro a mq. Per un locale di 150 metri quadrati, considerando pure la rivalutazione, si arriva a 1.800 euro. Parrucchiere, barbiere, estetista: 3,85 euro a mq. Falegname, idraulico, fabbro, elettricista: 3,40 euro a mq. Carrozzeria, autofficina, elettrauto: 4,33 euro a mq. Attività industriali con capannoni di produzione: 3,06 euro a mq. Negozi particolari quali filatelia, tende e tessuti, tappeti, cappelli e ombrelli, antiquariato: 2,95 euro a metro quadrato. Il Comune ipotizza di incassare dalla Tari per il 2014 9.114.775,16 euro, a copertura totale del servizio.