Roma. Si conclude l’occupazione del Teatro Valle a Roma che durava da oltre tre anni. Lo hanno annunciato gli occupanti con un comunicato e sui social network: “Stanotte cessa lo stato di occupazione e inizia un nuovo percorso”, si legge su Twitter. “Il primo desiderio – scrive l’assemblea degli occupanti – è che prosegua il percorso appena iniziato di interlocuzione e che avvenga  il passaggio di consegna del Teatro Valle dal Comune di Roma al Teatro dteatro-valle-occupato1i Roma”. La decisione arriva dopo le pressioni del Comune e la paura per l’annunciato sgombero imminente nel caso non fosse stato rispettato l’ultimatum che scadeva alla mezzanotte di ieri, scelta quella di uscire dal teatro presa non senza spaccature all’interno del gruppo di occupanti, c’è chi infatti era predisposto ad una trattativa con l’amministrazione comunale e chi invece era per la resistenza all’occupazione del Valle, alla fine quest’ultimi hanno ceduto ed il teatro è stato abbandonato. Molti i danni all’interno dello stabile del 700 causati dagli occupanti, rimangono ancora materassi ad acqua lasciati nelle gallerie e i letti a castello montati nei bagni trasformati in dormitori abusivi. E restano i fili elettrici staccati, le finestre rotte e rattoppate alla meno peggio con lo scotch, le impalcature di legno frantumate. Oggi alle 11 ci sarà l’ultima assemblea, fuori dal teatro, ma dopo 3 anni, ieri il Valle è finalmente uscito dall’illegalità e da oggi tornerà sotto la gestione del Comune, che l’ha affidato al Teatro di Roma per il rilancio.