Roma. Prosegue nella capitale lo sciopero bianco dei macchinisti contro la riforma del contratto e l’obbligo di timbrare il cartellino a inizio e fine turno. Anche oggi, fa sapere Atac, il servizio sulle metro A e B ha subito ritardi. Corse urbane soppresse sulla Roma-Viterbo e tempi d’attesa di oltre mezz’ora sulle banchine della Roma-Lido. Regolare solo la metro C e la Roma-Giardinetti. Tensione ieri alla stazione Tiburtina della metro B, dove un convoglio è rimasto fermo per quasi un’ora con i passeggeri infuriati che hanno bloccano la banchina e tentato di picchiare il macchinista, che per la paura si è barricato in cabinsciopero_trasportia e ha chiamato le forze dell’ordine. Il treno era regolarmente partito da Termini, ma si è poi fermato a Tiburtina per un guasto ad una porta. Ma da lì non è più ripartito, tenendo i passeggeri fermi sulla banchina e impedendo il passaggio degli altri treni. La folla imbufalita ha quindi cominciato a prendersela con il macchinista, che per la paura si è chiuso dentro e ha avvertito carabinieri ed esercito che sono arrivati sul posto. L’Atac ha intanto fatto sapere che non è possibile rimuovere il treno finchè i passeggeri rimangono a bordo. Per questo anche l’intervento della polizia che è giunta per far scendere chi era rimasto sul convoglio. Scene di panico sulla metro B dove ieri sera, alle 20.49, un treno ha iniziato a viaggiare con le porte aperte in galleria.  Atac ha già deciso di aprire un’inchiesta per capire le dinamiche dell’accaduto. Per il macchinista che non si è accorto di viaggiare in una situazione di estremo pericolo per i passeggeri verrà avviato un procedimento disciplinare. Intanto questa mattina alla stazione San Paolo, intorno alle 8,30, un macchinista Atac si è rifiutato di ripartire in direzione Termini dicendo di aver accusato un malore ed ha rischiato il linciaggio. Il treno è rimasto fermo per circa mezz’ora causando forti disagi e ritardi su tutta linea. Un centinaio di persone, sulle duemila presenti sulla banchina, si è scagliato contro la cabina per tentare di aggredire il macchinista. Solo il vetro di protezione e l’arrivo dei poliziotti ha evitato il peggio. Gli agenti hanno anche tentato di convincere l’autista a ripartire, ma non c’è stato nulla da fare. Solo alle 9.05 (dopo 35 minuti di stop) un secondo macchinista ha permesso alla metropolitana di riprendere il suo tragitto tra gli insulti e i tentativi di aggressione degli utenti, esasperati da settimane di disservizio del trasporto pubblico capitolino. Il treno avrebbe inoltre lasciato la stazione con una forte accelerazione seminando il panico nella folla rimasta sulla banchina. Intanto per lunedì 27 luglio il Prefetto Gabrielli ha precettato i dipendenti dell’Atac in occasione di un possibile sciopero del trasporto pubblico locale. Il prefetto usa le maniere forti: lunedì precetterà la protesta dei sindacati dei trasporti che avevano indetto per la giornata lo sciopero. “Il Prefetto ha disposto la precettazione dei macchinisti dell’Atac e dei dipendenti di Roma Tpl scarl, società che gestisce le linee degli autobus nelle periferie della Capitale” è scritto in una nota della Prefettura di Roma in relazione allo sciopero dei lavoratori del trasporto pubblico locale, indetto per la giornata del 27 luglio “La decisione è giunta al termine di un ciclo di incontri con le sigle sindacali, iniziato ieri e proseguito nella giornata di oggi, al fine di raggiungere una conciliazione tra le parti. A fronte, infatti, della disponibilità delle sigle Orsa e Faisa Cisal a compiere una responsabile rinuncia all’azione di sciopero, si sono registrate posizioni delle altre organizzazioni che hanno ritenuto di non poter rinunciare all’astensione dal lavoro proclamata”.