Roma. All’università La Sapienza il tempo per studiare non è mai troppo, per questo dal mese di aprile, alcune aule restano aperte anche di notte. Molti studenti infatti, per iniziare a diventare indipendenti dai propri genitori, o essendo fuori-sede, spesso e volentieri fanno qualche lavoretto che gli consenta una minima autonomia. Il tempo per studiare però così si riduce all’osso e sono in tanti coloro che ricorrono alle ore notturne per preparare gli esami. “Adesso è possibile restare a studiare all’università rimanendo concentrati e non rischiando di addormentarsi sul proprio letto in camera mentAnsa archivioe si legge un libro in quelle poche ore che si hanno per rimanere in pari. Le prime due biblioteche dell’ateneo che offrono questo ulteriore servizio notturno sono quelle di Diritto Privato e Scienze della Terra”. Ad annunciarlo è il rettore Eugenio Gaudio che in campagna elettorale ne fece uno dei suoi punti saldi per venire incontro alle esigenze degli studenti, portando anche una ventata di modernità all’università. “Se la risposta a questa innovazione sarà positiva” garantisce Gaudio  “l’iniziativa sarà estesa a tutte le facoltà, a cominciare da quelle esterne alla città universitaria come architettura a Valle Giulia e Ingegneria a San Pietro in Vincoli”. Proprio in questi giorni ha inizio l’esperimento notturno, verranno distribuite agli studenti interessati ad accedere alle biblioteche di notte una tessera e l’orario andrà dalle 19.30 alle 8 del mattino.