Roma. Liberare l’amore da ogni lucchetto e liberare Roma da tonnellate di ferraglia. Così, mentre a Venezia si è conclusa ieri una settimana di “resistenza attiva” contro i “lucchetti dell’amore”, l’iniziativa arriva a Roma, la città dove il trend è nato sulla scia dei libri di Federico Moccia. Con ‘Unlock your love’ saranno centinaia, anzi migliaia, i romani residenti che apporranno sui luoghi ‘sensibili’ all’amore, come ad esempio il celebre Ponte Milvio, cartellini in più lingue in cui images (2)si spiega che “il gesto compiuto è contro il buon senso e l’amore stesso, e che regala un lascito pesante e immeritata alla città”. E sarà fatto nella maniera più ecologica possibile, tentando di limitare l’utilizzo del nastro adesivo e utilizzando materiali biodegradabili come semplice carta e filo, se sarà possibile, o comunque limitando al massimo sporco e inquinamento ambientale.  Gli organizzatori dell’iniziativa spiegano come a Roma, dopo il crollo di un lampione a Ponte Milvio, causato dall’enorme peso di migliaia di lucchetti, la situazione è mantenuta più sotto controllo, ma la tentazione degli innamorati di legare con un lucchetto il proprio amore a un parapetto, a una ringhiera o a un lampione è sempre molto forte. Sono diverse le iniziative create in molte città del mondo per contrastare la mania dei lucchetti dell’amore; ad esempio a Parigi, dove lo scorso giugno il peso dei lucchetti aveva fatto crollare parte della ringhiera del Pont des Arts, l’amministrazione comunale ha pensato di disincentivare l’utilizzo dei lucchetti sui ponti simbolo di Parigi e sostituirli con ben più “leggeri” selfie, da postare su un apposito sto internet.