Roma. Ancora un venerdì nero per il trasporto pubblico della capitale per lo sciopero di quattro ore dalle 8:30 alle 12:30 indetto dall’Usb, Unione sindacale di base. La linea A della metro è chiusa fino alle 15.00, mentre sono regolari le linee B e C. A rischio anche bus e tram. Attive ma con possibili riduzioni di corse la Roma-Viterbo e la Termini-Centocelle, mentre viaggia con treni ridotti, frequenza di 30 minuti, la Roma-Lido. Per i bus invece possibili riduzioni di corse o sospensioni di linee. Un altro sciopero di quattro ore, dalle 8.30 alle 12,30, è stato indetto invece dai sindacati Cgil, Cisl e Uil e riguarderà solo la rete dei bus gestita dalla società RomaTpl. Per agevolare la mobilità, i varchi delle Ztl saranno disattivati per l’intera giornata. La circolazione sarà quindi consentita anche ai veicoli privi di permesso. La protesta è stata proclamata dall’Usb “contro la disdetta da parte di Atac degli accordi sindacali siglati dal 1962 od oggi, contro il piano industriale, che chiede sciopero-trasporti-venerdìaumento dell’orario di lavoro trasformando lo straordinario in ordinario; per la sicurezza e contro il nuovo “Manuale dell’operatore” e contro la limitazione del diritto di sciopero”. Secondo l’Usb nel Manuale dell’operatore “come pure in una precedente disposizione gestionale del 2014, è contenuto un chiaro invito agli autisti a violare sia il codice della strada che alcune leggi inerenti il servizio di trasporto pubblico locale, mettendo così a repentaglio la sicurezza non solo dei lavoratori, ma di tutti i fruitori del servizio di trasporto romano”. “Adesione oltre il 40% degli autisti di bus, Metro A, Metro B, ferrovia Roma-Lido, Roma-Viterbo e Termini-Centocelle: questi i dati dello sciopero del trasporto pubblico locale indetto oggi dall’USB. Da questa forte adesione, che viene anche da molti lavoratori non iscritti all’USB, emerge un primo dato fondamentale: lo sciopero ha centrato il problema e le istanze portate avanti dalla nostra organizzazione sindacale sono fortemente sentite e condivise da tutti i lavoratori del tpl romano ” si legge in una nota del’USb “Mentre Cigl, Cisl e Uil si sono affrettate a sottoscrivere l’accordo sul nuovo piano industriale, legittimando di fatto Atac ad operare tagli sul salario, a peggiorare le condizioni di lavoro e a spianare la strada al processo di privatizzazione, i lavoratori oggi manifestano tutto il loro dissenso verso quelle organizzazioni e riconoscono l’Usb come un’opposizione reale allo scempio che si vorrebbe compiere nel trasporto pubblico della capitale”.