Roma. “No alla corsa sfrenata alla multa ad ogni costo”. E a dirlo non sono gli automobilisti, ma i vigili urbani. Succede a Roma, dove – ricorda l’Ospol, l’Organizzazione sindacale delle polizie locali – il sistema ‘street control’ “installato su auto della polizia locale di Roma capitale, da domani, presumibilmente, entrera’ in funzione e calera’ per le strmulte-social-multe-roma-vigili-urbani-roma-comandante-della-polizia-locale-di-Roma-Raffaele-Clemente-raffaele-clemente-vigili-urbani-roma.-1ade della citta’ colpendo come una mannaia automobilisti avvezzi a sostare in doppia fila”. “Non bastavano ‘vigilini’, ausiliari del traffico, nonni poliziotti, ronde ed altre baggianate – denuncia l’Ospol – adesso arriva un sistema repressivo” che di fatto fa strage delle “procedure di prevenzione, primo atto dovuto da un organo di polizia stradale”. Una telecamera sull’auto, la targa registrata sul pc, il collegamento in tempo reale con il database della motorizzazione civile: ‘sosta selvaggia’, pratica diffusissima nella citta’ eterna, potrebbe avere le ore contate. Peccato che – sempre secondo l’Ospol – il sistema street control privi il cittadino “del diritto di richiedere la contestazione immediata, come previsto dal Codice della strada (art. 200, comma 1) con l’aggravante di non poter essere informato, nell’immediatezza, dell’avvenuta violazione. Soltanto quando, dopo circa 4-5 mesi, ricevera’ la contravvenzione al suo domicilio sapra’ di aver commesso l’infrazione e pertanto, non potendo ricordare il fatto a causa del tempo trascorso, gli sara’ precluso ogni diritto alla contestazione”. Non solo: facile immaginare “le tante difficolta’ che incontreranno i portatori di handicap, gli anziani, gli ammalati a cui la telecamera dello ‘street control’ non puo’ riconoscere l’esigenza obbligata di fermarsi in doppia fila o in divieto di sosta, per mancanza di spazi riservati o occupati, magari giusto il tempo necessario per le operazioni di salita e discesa dall’auto per essere accompagnati a casa o in farmacia”. L’Ospol invita pertanto il Campidoglio ad “annullare ogni intendimento di utilizzo del sistema ‘street control’ per multare gli automobilisti ed auspica che al posto delle telecamere, sulle auto in tutte le strade e le piazze della capitale, ritorni il vigile urbano, magari assumendo gli oltre 2mila giovani idonei al concorso per ‘istruttore di vigilanza urbana’ che, da oltre 5 anni, sono in attesa di un posto di lavoro e vivono l’umiliazione della disoccupazione”. L’Ospol annuncia “battaglie giudiziarie” e l’intenzione di attivare, presso la propria sede, uno sportello per il cittadino per i ricorsi contro “multa selvaggia” effettuata con il sistema ‘street control’. In ballo, assicura l’organizzazione sindacale, ci sono anche “la riservatezza e la privacy dei cittadini romani”.