Viterbo. Alla Tuscia la maglia nera per il tasso di violenza sulle donne. “Viterbo è una delle province italiane in cui sono stati registrati meno casi di femminicidio. Ma questo non è indice di una vita facile per le donne della Tuscia, perché altri dati sono allarmanti”. I tre casi avvenuti dal 2013 riguardano una donna italiana uccisa a 61 anni dal convivente 65enne e due coppie straniere una rumena, l’altra albanese. A suffragare la tesi i dati diffusi alcuni mesi fa dal settimanale “L’Espresso” che ha incrociato i dati Istat con quelli del consorzio universitario Transcrime, ricavandone la mappa dei crimini nei comuni italiani. violenza_sessuale-abusiEbbene, Viterbo risulta in pole position nel Lazio per reati quali violenze sessuali, favoreggiamento prostituzione e atti sessuali con minorenni. Ogni 100mila abitanti (questo il parametro per lo studio) nel 2012 sono state 2 le denunce per atti sessuali con minorenni (in tutto il Lazio la media è di uno). Maglia nera anche per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione: con 5 fascicoli aperti Viterbo fa peggio persino della Capitale, dove la media è 3. Record anche per le violenze sessuali: 12 denunce contro le 11 di Roma, le 9 di Latina e via a calare nel resto. Questo reato, inoltre, mostra un trend in crescita: nel 2010 e nel 2011 erano state 7 le segnalazioni alle forze dell’ordine. A Viterbo comunque da tempo c’è una rete per aiutare donne vittime di violenze, con esperti al pronto soccorso, luogo che spesso accoglie per primo le donne maltrattate; con l’associazione Donne per la sicurezza, il Centro anti violenza e figure dedicate sia in tribunale che nella polizia locale.